Realizzazione di siti internet: cosa è importante sapere.

Realizzazione di siti internet: cosa è importante sapere.

La realizzazione di siti internet non è un’attività che può essere improvvisata. Al di là delle difficoltà tecniche c’è tutta una serie di fattori da tenere in considerazione affinché il sito svolga correttamente il suo ruolo: attrarre visitatori e perseguire gli obiettivi che ci si è prefissati.

Che si tratti di realizzazione siti di ecommerce, di un sito vetrina o di un sito istituzionale c’è sempre un obiettivo predefinito alla base che ne guida lo sviluppo o la realizzazione. Gli obiettivi possono quindi essere diversi e variano da sito a sito: fare acquistare qualcosa, raccogliere indirizzi, farsi contattare da potenziali clienti, richiedere un appuntamento etc.

Come si costruisce quindi un sito internet?

Gli strumenti a disposizione per creare un sito web da zero o per farne un restyling

Un sito web può essere creato in tre modi principali:

  • siti web con linguaggio di programmazione;
  • cms;
  • piattaforme a pagamento

Sviluppo siti web con linguaggio di programmazione

E’ la modalità “classica” di realizzazione di un sito internet. Viene realizzato da un programmatore utilizzando il linguaggio più adatto alle esigenze del cliente. I linguaggi di programmazione più conosciuti sono l’HTML 5 utilizzato insieme al CSS, il PHP, l’ASP, Java e Python. Ognuno ha le sue caratteristiche per soddisfare esigenze specifiche

Il CMS o Content Management System

Realizzazione siti internet

I CMS sono dei sistemi di gestione contenuti che permettono la realizzazione di siti internet completi senza avere conoscenza di linguaggi di programmazione. Si tratta di veri e propri programmi che vanno installati su un server e collegati ad un dominio. Una volta installati, si procede alla costruzione pezzo dopo pezzo con risorse reperibili sul sito ufficiale del CMS stesso o sul web.

I CMS più conosciuti e più utilizzati sono: WordPress, Joomla e Drupal. WordPress è sicuramente il più utilizzato e probabilmente più “facile” da gestire; da solo detiene, al 1 settembre 2019, il 61,5% della quota di mercato (fonte W3Techs).

WordPress si divide in due siti separati e con finalità diverse:

  • WordPress.com è il sito che permette a chiunque di aprire gratuitamente un sito internet (di solito un blog) con la piattaforma WordPress ospitandolo sui suoi server. Questa opzione può andar bene per chi è alle prime armi e non vuole spendere soldi per entrare nel web. Le controindicazioni di questa scelta sono principalmente quella di avere risorse (temi, plugin etc.) limitate rispetto all’altra versione, di avere un indirizzo del tipo nomesito.worpress.com e, infine, quella di dover pagare qualsiasi aggiunta uno voglia fare (fermo restando la limitazione anche di queste opzioni a pagamento). Da non sottovalutare anche il fatto che il sito rimane di proprietà di Worpress.com a meno che si decida di trasferirlo su un proprio server.
  • WordPress.org è invece, probabilmente, la soluzione più utilizzata. In questo caso bisogna acquistare uno spazio che ospiti il sito presso un ISP (Internet Service Provider) ed un dominio presso lo stesso provider oppure presso un altro fornitore di questi servizi. Sul sito, o tramite lo stesso CMS, è possibile accedere a numerose risorse – perlopiù gratuite – per costruire, arricchire e personalizzare il proprio sito. Oltre a questo c’è una nutrita comunità sul web (siti, forum e gruppi su social network) per scambiarsi consigli e aiuto riguardo i più comuni problemi legati all’utilizzo. Per poter personalizzare ulteriormente il proprio sito è consigliabile una conoscenza di HTML 5, CSS e PHP anche se non sono indispensabili.

Piattaforme a pagamento

Le due principali piattaforme a pagamento sono wix.com e weebly.com. Entrambi offrono dei pacchetti a pagamento che includono hosting, dominio (a seconda dei piani) e tutta una serie di temi gratuiti e a pagamento per poter iniziare da subito a costruire il proprio sito senza difficoltà. Il problema semmai rimane quello di creare un sito fatto bene che tenga in considerazione diversi aspetti come la fruibilità, l’ottimizzazione per i motori di ricerca, l’esperienza dell’utente, la facilità di navigazione.

La strategia

Ma come, è necessaria una strategia anche per un sito internet? Ebbene sì. Ma non si tratta unicamente di un vezzo. Bisogna considerare che il sito internet non è nient’altro che uno strumento al servizio di una strategia.

E se non ho una strategia? Sarebbe il caso di averla, altrimenti è come muoversi in una direzione senza sapere il perché.

Il sito va certamente modellato sulle esigenze del cliente ma non è detto che queste esigenze possano essere corrette alla luce di un impianto strategico più ampio.

SEO

La SEO (Search Engine Optimization) è l’attività che rende il sito ottimizzato per i motori di ricerca. Attraverso una serie di accorgimenti e strategie è possibile rendere il proprio sito più “appetibile” per i motori di ricerca e, di conseguenza, aumentarne la reputazione e la visibilità su di essi.

I campi di azione per l’ottimizzazione della visibilità si dividono in due categorie principali: l’ottimizzazione interna del sito (on site) e la cura degli elementi di popolarità esterni (off site).

I fattori di ottimizzazione interni

Gli elementi interni al sito sui quali lavorare per renderlo visibile ai motori di ricerca sono diversi e la trattazione di ognuno sarebbe eccessivamente lunga per questo articolo. Basti sapere che i principali elementi sono:

  • le keyword cioè la parole chiave che rappresentano al meglio i contenuti del sito e per le quali si decide di essere trovati da chi naviga in internet;
  • il titolo, che deve contenere le parole chiave o che almeno usi parole riconducibili all’argomento trattato;
  • le prime righe di contenuto nelle quali si dovrà dare il maggior numero di informazioni possibili sul resto del contenuto;
  • il testo alternativo delle immagini che descrive il contenuto delle immagini;
  • i grassetti che evidenziano le parole più importanti ed aiutano il visitatore nella lettura;
  • i link con gli anchor text;
  • la struttura generale del sito con la sua organizzazione per argomenti o categorie e la gerarchia delle pagine;

I fattori di ottimizzazione esterni

I fattori di ottimizzazione esterni sono essenzialmente i link che provengono da fonti esterne autorevoli che aiutano ad aumentare la popolarità del sito. Ricevere delle “menzioni” da altri siti che trattano argomenti simili al nostro ci trasmette infatti la cosiddetta link juice che potremmo identificare come popolarità. Più link esterni avremo più aumenterà nel tempo l’autorevolezza del sito.

Attenzione però a non barare! Le tecniche da smanettoni per aumentare artificialmente il cosiddetto PageRank (keyword stuffing, acquisto di link da siti spam etc,) sono ormai note agli algoritmi dei motori di ricerca. Invece di aumentare popolarità si viene penalizzati e per risalire la china ci vuole tantissimo tempo.

4. Copy

Anche la scrittura dei contenuti del sito, siano essi articoli, descrizioni di prodotto o “semplici” pagine, è un elemento fondamentale per un sito ben realizzato.

Quante volte ci è capitato di ritrovarci su in sito, anche di marchi famosi, che non rispondesse a ciò che ci aspettavamo. Schede prodotto incomplete, informazioni mancanti o difficilmente raggiungibili, menu organizzati male, “labirinti” di link che non portano da alcuna parte.

Testi noiosi, poco interessanti, difficilmente leggibili o poco comprensibili. Di casistiche ce ne sono in abbondanza.

Analisi

Una volta fatto un sito come faccio a vedere se “funziona” (cioè porta risultati)?

Gli strumenti disponibili per analizzare ciò che succede sul sito sono molteplici. I due strumenti principali sono quelli che ci fornisce gratuitamente Google stesso: Google Analytics e Google Search Console.

Google Analytics serve a vedere chi e come visita il sito, da dove proviene, quanto tempo rimane, le pagine che visita etc. Il tutto può essere anche associato a dati quali l’età, il sesso, la professione etc. ma di questo, qualora si decidesse di utilizzare questi dati, bisogna opportunamente avvisare i visitatori nella politica della privacy.

Google Search Console invece riporta più i dati delle parole chiave che hanno portato gli utenti di Google sul nostro sito. E’ possibile vedere quante volte un link di una nostra pagina è comparso nelle ricerche, quanti click ha ricevuto e la posizione media del link con quella chiave di ricerca. Tutto questo può essere analizzato in un intervallo di tempo personalizzabile.

Conclusioni

Con l’evoluzione tecnologica ormai è diventato piuttosto semplice avere un proprio sito internet, ciò che non è per niente scontato invece è avere un sito internet che funziona.

Le variabili sono tante e quelle riportate in questo articolo sono solamente una parte di tutte quelle che vanno tenute in considerazione.

Se sei un imprenditore che vorrebbe avere il proprio sito internet sei proprio sicuro di avere le conoscenze giuste per poter portare avanti questo tipo di progetto. Oppure se proprio sicuro di voler affidare la vetrina della tua azienda al “cugino” di turno solo perché è bravo a “smanettare” al computer?

Se credi che un professionista ti costi troppo è perché non hai idea di quanto ti costerà alla fine un incompetente

Anonimo

Vuoi realizzare il tuo sito internet e vuoi farlo nella maniera giusta?


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