Il marketing olistico non è una parolaccia

Il marketing olistico non è una parolaccia

A chi non avesse mai sentito parlare di marketing olistico posso rassicurarlo sul fatto che non si tratta ne’ di una parolaccia ne’ di una definizione “new age” di marketing data da qualcuno in un impeto di creatività. Si tratta piuttosto di una concezione più ampia di marketing, non relegato quindi esclusivamente ad una funzione aziendale.
Secondo la Treccani online l’olismo è la teoria secondo cui

“le manifestazioni vitali degli organismi devono essere interpretate sulla base delle interrelazioni e delle interdipendenze funzionali tra le parti che compongono l’individuo, il quale nel suo complesso presenta caratteristiche proprie, non riconducibili alla somma delle sue parti”.

Perché la necessità di considerare il marketing come olistico?

Un’azienda è composta da vari “organismi” che la fanno funzionare e che la rendono unica rispetto alle altre. Questi organismi sono le varie funzioni aziendali: il marketing, le vendite, la produzione, gli acquisti, l’amministrazione, i servizi generali, etc. L’attività coordinata di queste funzioni genera un “individuo” unico, l’azienda, al servizio del cliente finale.

Considerare il marketing come olistico significa quindi smettere di considerarlo come una funzione aziendale a se stante. Non deve essere più un’attività isolata, spesso confusa con le vendite, ma un’attività trasversale a tutte le funzioni, una vera e propria filosofia aziendale.

E’ inutile avere un ottimo prodotto quando non lo si rende disponibile alla vendita nel momento e nel posto giusto. Oppure avere un servizio clienti quando questo non risponde in tempi brevi o non trova una soluzione per il cliente che ci si è rivolto. Gli esempi potrebbero continuare all’infinito. Chi non ha, tra le proprie esperienze personali, avuto a che fare con realtà aziendali del genere?

Ogni funzione aziendale deve essere sincronizzata e consapevole del suo contributo al successo aziendale. L’obiettivo comune deve essere la soddisfazione delle esigenze del cliente, una esperienza positiva con il brand e, ovviamente, un congruo margine che ripaghi l’imprenditore del suo investimento e gli permetta di reinvestire gli utili in un miglioramento continuo.

Si tratta di piccoli o grandi dettagli che fanno la differenza tra un’azienda di successo ed una fallimentare.

Nel mio articolo “4 modi per far fallire il tuo negozio fisico” c’è un esempio di marketing non olistico e di ciò che questo comporta.

Marketing olistico

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