Come confondere (e perdere) potenziali clienti con un sito web

Come confondere (e perdere) potenziali clienti con un sito web

Avventura di un utente medio alla ricerca di informazioni su un prodotto pubblicizzato bene ma venduto male.

Curiosando tra le notizie di Facebook sono incappato nel post sponsorizzato (leggasi pubblicità) di un nuovo modello di notebook prodotto da una rinomata azienda di computer. Il testo che accompagnava il post e l’immagine erano sufficientemente intriganti da farmi cliccare per andare a vedere meglio di cosa si trattasse.

La landing page era graficamente ben curata, i caratteri ben leggibili e la fotografia del prodotto ne evidenziava alcuni punti di forza come il design, la sottigliezza, lo schermo con bordo ridotto e le varie porte di connessione a periferiche esterne.

Sulla prima riga della pagina subito una call to action “acquista ora”: non ho neanche iniziato a scorrere le caratteristiche del prodotto che già mi inviti ad acquistarlo? Come se, entrando in un negozio per chiedere informazioni su un prodotto, il commesso invitasse l’avventore ad andare subito alla cassa senza neanche dire buongiorno.


Vado avanti. Scorro la pagina ed inizio a leggere le principali caratteristiche del computer. Le trovo molto interessanti. Continuo a leggere incuriosito ma devo interrompermi perché la pagina finisce improvvisamente. Perché? Non lo so, forse gli avanzavano un paio di call to action (“Scopri di più”) da provare, di quelle trovate su qualche articolo tipo “I dieci segreti per ottenere conversioni” (non me ne voglia l’eventuale autore di un articolo con lo stesso titolo qualora esista). Questi link mi rimandano ad un’ulteriore pagina di approfondimento. Non posso però lasciare la pagina senza che mi venga nuovamente proposto un “Acquista ora” che probabilmente non avrei mai visto se avessi fatto subito click su “Scopri di più”. Un po’ più avanti svelerò dove poi conduce questo “Acquista ora”.


Finalmente arrivo su una pagina completa di tutto ciò che potrebbe interessare un potenziale acquirente. Scorro fino in fondo e cosa trovo? Dopo che uno si è entusiasmato per il pc e comincia a farci un pensierino, arriva una nota a fondo pagina che riporta testualmente: “Le caratteristiche tecniche descritte in questa pagina sono relative alle Serie dei prodotti commercializzati da XXX (preferisco concentrare il discorso sul cosa piuttosto che sul chi) a livello internazionale e non necessariamente corrispondono a quelle presenti sui Singoli Modelli (perché le maiuscole? nda) commercializzati in Italia. Le caratteristiche tecniche riportate sono quindi da ritenersi indicative e soggette a cambiamento senza preavviso“.

Quindi, dopo aver illustrato tutte le peculiarità di un prodotto, a cui hai dedicato una pagina intera su dominio .it e fatto una inserzione su Facebook in italiano su un target probabilmente italiano mi dici che le caratteristiche tecniche tanto decantate potrebbero non essere disponibili in Italia? Potrei anche aggiungere qualcosa sull’aspetto grafico di questo disclaimer ma non vorrei infierire ulteriormente.


Cerco di approfondire ulteriormente le caratteristiche tecniche e le versioni disponibili cliccando sulla sezione “specifiche” e vengo indirizzato su una pagina che elenca tutte le varianti disponibili per processori, sistemi operativi, ram, dischi rigidi etc. Nessun riferimento ovviamente a quali modelli hanno cosa, quindi ad una comparazione tra le varie configurazioni che potrebbe aiutare nella scelta e magari capire quale versione dobbiamo cercare di acquistare (sempre che nel frattempo non ci sia passata la voglia). L’impostazione grafica della landing page è ormai un ricordo.

La presentazione della galleria immagini è un po’ banale ma le foto sono comunque ben fatte. Subito dopo il link per la galleria c’è il link per il “supporto” che è un supporto per chi ha già acquistato il pc e quindi è praticamente inutile per chi si sta solamente informando.

Vedo una scritta, evidenziata in un colore diverso, che mi dice “Dove acquistare”. Già, “Acquista ora” si è trasformato in “Dove acquistare”. Ci clicco sopra e vengo portato su un’altra pagina con l’immagine di un carrello ed un’altra call to action con scritto “Scopri”. Non so se ridere o piangere, scelgo la prima opzione (cioè ridere) e mi avventuro alla “scoperta”. Qui, invece di riuscire a scoprire dove acquistare vengo avvisato che sto per lasciare il sito precedente e mi viene chiesta l’autorizzazione a continuare. Altro dominio e altro tipo di pagina. Mi viene proposta una tabella con quello che mi sarei aspettato di trovare nella sezione “specifiche”, cioè la comparazione tra i vari modelli. Di prezzi di listino non c’è traccia. Lasciando stare questi piccoli dettagli noto che sotto ciascuno di questi modelli c’è un link con scritto nuovamente “dove comprare”.


Il lettore che, incuriosito, fosse arrivato fino a questo punto, potrebbe pensare che stia scherzando, ma purtroppo non è così.

Facendo nuovamente click su “dove comprare” arrivo finalmente (…) su una pagina con Google Maps dove sono indicati i vari punti vendita (non di proprietà) dove trovare, suppongo, i modelli.

Di e-commerce proprietario non c’è traccia. Anzi sì, tornando indietro sulla pagina delle caratteristiche tecniche noto uno “e-shop”. A questo punto mi è rimasta la curiosità di vedere cosa dovrebbe affrontare un malcapitato interessato a questi pc. Faccio click sullo e-shop e arrivo su uno negozio generico dove ci sono tutti i prodotti di quel marchio. Vado a vedere nella sezione computer, trovo il computer che stavo cercando ma è disponibile in sole due configurazioni.

Esausto, chiudo la pagina e ripenso alle difficoltà che un povero malcapitato deve affrontare per acquistare un pc che lo interessa nella configurazione desiderata.


Ah! Stavo dimenticando. L'”Acquista ora” della pagina troncata portava direttamente alla pagina con la comparazione tra i modelli. Il problema è che un “Acquista ora” era, come detto, all’inizio della pagina quindi troppo presto e l’altro in fondo alla pagina, dopo lo “scopri di più” quindi troppo tardi (se uno, infatti fa click su “scopri di più” non vede assolutamente quello che c’è dopo). Tra l’altro in questa pagina di comparazione non si poteva acquistare nulla ma solo vedere i negozi rivenditori.

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